Nome: Diego Billi Ho 25 anni e sono laureato in Informatica presso l'Universita' di Bologna, dove vivo. Informatica a parte, nel tempo libero mi interesso anche di libri, fotografia e fotoritocco.
Credo che questo film non l'abbia visto praticamente nessuno, pero' secondo me e' veramente carino.
Miles, protagonista di questa commedia sentimentale, compra un computer per lavoro ma finisce per mandarlo in tilt versandoci una bottiglia di vino sopra.
Il computer, da ora in poi Edgar, invece di rompersi, diventa intelligente, comincia a parlare e aiuta il protagonista nel suo lavoro. Durante il film il protagonista conosce una sua vicina di casa, Madeline, che lavora come musicista.
Un giorno, Edgar, attraverso una grata nel muro, sente Madeline provare il suo strumento e i due, senza vedersi, cominciano a suonare insieme.
Edgar, a modo suo, si innamora della sua ragazza, anche se Madeline crede che a suonare con lei sia stato il vicino di casa Miles. Comincia' cosi' un triangolo amoroso tra Miles, Madeline ed Edgar, il computer.
Durante il film Miles chiede ad Edgar di comporre una canzone per Madeline. La canzone e' cantata in realta' dai Culture Club:
A un certo punto Edgar, essendo un computer, si chiede cosa significhi dormire o sognare, accompagnato sempre dai Culture Club.
Non voglio raccontarvi tutto il film, ma sappiate che si conclude con Edgar che trasmette alla radio un'altra canzone creata da lui, chiamata appunto Electric Dreams (cantata da Phil Oakley).
Esiste il DVD, se vi capita, guardatevelo con leggerezza :)
Visto che sono un appassionato della musica anni '80 per me ogni occasione e' buona per ascoltarne un po'. L'altro giorno ho trovao un elenco ben fatto delle varie canzoni divise per anno, autore, ecc...
Ho scoperto, con mio grande piacere, che esistono molti video di quelle canzoni su YouTube. Praticamente basta fare Copia&Incalla del titolo+autore e quasi sicuramente il video che vi interessa e' il primo dell'elenco.
Alcune canzoni erano proprio, scusate il francesismo, delle "chiaviche"... per non parlare del modo con cui alcuni si vestivano :D :D :D
Sembrerebbe molto interessante, ho solo qualche perplessita' su alcuni punti non trattati nel documentario:
1) Quanti cavalli?
2) 200 Km di autonomia per un taxista o un professionista (elettricisti, idraulici, ecc...) sono un po' pochini, non si riesce a fare di meglio?
A parte questi due dubbi, effettivamente non inquina e sicuramente e' piu' pratica di una macchina ad idrogeno. L'idrogeno bisogna produrlo (anzi, ricavarlo) e trasportarlo, l'aria no.
Ora piccola critica politiica, invece di menarla tanto e concludere poco, i politici (verdi in primis) non possono proporre dei finanziamenti (magari a livello europeo) seri per stazioni di rifornimento e incentivi a comprare macchine ecologiche? Magari a cominciare dalle auto comunali, auto blu, taxi, ecc...?!?!